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una patetica parata dell'ipocrisia
post pubblicato in Diario, il 3 ottobre 2008
Come mi sento oggi? ridicola, ingenua, più confusa di prima...proprio quando credevo di avere finalmente chiuso...e questo perchè? perchè ho voluto fare l'amica indifferente e disinteressata...col cavolo!



permalink | inviato da filidiperle il 3/10/2008 alle 11:52 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (4) | Versione per la stampa
ricominciare, comincio a crederci...
post pubblicato in Diario, il 12 settembre 2008




permalink | inviato da filidiperle il 12/9/2008 alle 11:11 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (2) | Versione per la stampa
quale scuola?
post pubblicato in Diario, il 6 settembre 2008
Nuovo anno scolastico, nuove riforme...tanto per cambiare!

Voto in condotta ed educazione civica: FAVOREVOLE
L'educazione viene impartita ai bambini innanzitutto e primariamente a casa, dai genitori. I tempi però sono cambiati, le famiglie sono cambiate e se un bambino/ragazzo non sa comportarsi a scuola, non ha rispetto per i suoi compagni e per le cose e men che meno per i professori, vuol dire che qualcosa nell'educazione ricevuta a casa è mancato. La scuola è un'istituzione volta a formare le menti, certo, ma anche a formare la coscienza dell'allievo al rispetto delle regole, delle persone, delle cose. Un maggiore rigore a scuola potrebbe anche attenuare il dilagante permissivismo a cui si lasciano andare molti genitori.

Grembiule alle scuole medie: CONTRARIA
Esistono luoghi e abbigliamenti consoni a quei luoghi. La minigonna giropassera va bene per la discoteca, il bermuda per la passeggiata estiva, non si entra in chiesa con una profonda scollatura. Eppure questo non impedisce di esprimere un proprio stile o gusto attraverso l'abbigliamento. I ragazzi devono imparare che l'abbigliamento è un modo di comunicare, di esprimersi, ma che esistono dei limiti dettati dal buon senso e dal rispetto per se stessi e per gli altri. Coprire con un grembiule la griffe e la propensione al confronto piuttosto che educare all'uguaglianza nella diversità e convogliare la corsa all'apparenza verso l'essere e il meritare, mi sembra solo un modo per aggirare problemi ben più grossi.

Maestro unico: CONTRARIA
Io ho avuto una sola maestra nei primi due anni, insegnava italiano e matematica. Era molto severa, pignola, ci ha insegnato un metodo di studio e la disciplina. Poi siamo passati ai "moduli", ma ci è andata bene perchè avevamo basi solide e abbiamo affrontato le materie nuove e la presenza di altri insegnanti con tranquillità. Non so però se quell'unica maestra sarebbe stata in grado di formarci su tante materie e gestirle in maniera da dare a ciascuna la stessa importanza (prediligeva l'italiano). Il problema non è nel numero di insegnanti (a parte che per le casse del ministero), ma nella loro preparazione e nei metodi. Non è sempre colpa dell'alunno svogliato...

io la penso così...




permalink | inviato da filidiperle il 6/9/2008 alle 14:52 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
cuore di panna
post pubblicato in Diario, il 18 agosto 2008
Non ho viaggiato tantissimo all'estero (ma ovviamente spero di farlo, ho tutta la vita davanti) ma se c'è una cosa che mi piace fare in terra straniera è notare i particolari, soprattutto a catturare la mia attenzione è qualcosa di familiare ma con qualche anomalia...
Così, in Germania mi sono ritrovata a guardare una scatola di preparato per dolci sapendo di conoscere quella marca ma senza ricordarne il nome al momento (è pur vero che io non preparo dolci!):
la nostra Cameo in realtà è la versione italiana della tedesca  .
E che dire dell'? Nata come azienda italiana, è stata poi rilevata dall'Unilever ed è diventato il marchio di punta nel mondo. Ma non tutti i Paesi possono vantare un nome che dia l'idea della dolcezza rinfrescante di questi gelati. Perchè? ecco qua..



Wall's in Inghilterra



Langnese in Germania

per non parlare di alcuni prodotti inesistenti (almeno per me) in Italia! Avete mai mangiato un Mars Mini Roll? io si, in Inghilterra, però...




permalink | inviato da filidiperle il 18/8/2008 alle 14:15 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa
il confessionale
post pubblicato in Diario, il 12 agosto 2008
Non importa quali siano i motivi che mettono fine ad una storia d'amore e non importa quali siano i sentimenti dei due.
Tutte le storie si somigliano.
I sentimenti e le sensazioni che i due provano hanno diverse intensità ma sono gli stessi.
Entrambi devono affrontare una nuova vita.
Muoiono un pò e rinascono nello stesso momento.

La nostra (5 single) giornata al mare di ieri si è trasformata in un confessionale...a sentire una di loro, mi sembrava di avere avanti il mio ex...







permalink | inviato da filidiperle il 12/8/2008 alle 13:56 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa
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